LA VISIONE DEL COLORE

spettro luce L' uso dei colori nelle immagini, sia stampate sia in formato elettronico, è un fatto che diamo per scontato e di solito è raro che un operatore non professionista abbia a che fare con operazioni più complesse della scelta tra una stampa a colori ed una in bianco e nero. Il settore della grafica professionale, invece, si scontra quasi quotidianamente con i problemi della fedeltà dei colori quando avviene il passaggio da una periferica all' altra, come per esempio da uno scanner al monitor per arrivare infine ad una stampante. Questo accade poiché ogni dispositivo tratta le tinte rifacendosi a spazi colore diversi come RGB e CMYK, e il trasferimento da uno spazio all' altro è sempre un' operazione delicata e complessa, che raramente fornisce risultati completamente soddisfacenti. A complicare ancora di più le cose, il nostro occhio percepisce le tinte in maniera diversa a seconda dell' illuminazione circostante, della presenza di colori contrastanti ravvicinati e perfino dello stato d' animo dell' osservatore. Di conseguenza, chi vuole trattare i colori nella maniera più precisa possibile deve tenere conto non solo la variabilità della visione umana, ma anche la differente resa cromatica dei dispositivi che producono immagini a colori. L' espressione WYSIWYG (What You See Is What You Get = Quello che vedi è ciò che ottieni) per un professionista del colore è quindi un eufemismo che nasconde molte insidie e numerose difficoltà.
L' occhio umano è sensibile alle radiazioni elettromagnetiche che hanno una lunghezza d' onda compresa tra 380 nm (violetto) e 780 nm (rosso) dove nm è un nanometro cioé un miliardesimo di metro.

occhio percezione colore min I colori che noi osserviamo sono in realtà una interpretazione del cervello per distinguere le diverse lunghezze d' onda presenti nella luce che colpisce i nostri occhi. L’occhio umano distingue preferenzialmente prima il verde, poi il rosso e infine il blu. La combinazione lineare di questi tre componenti di base consente di percepire tutti gli altri colori: si tratta della sintesi additiva dei colori.
L’occhio umano non è ugualmente sensibile a tutte le onde elettromagnetiche che cadono nella banda visibile, ma la sensibilità ha un andamento gaussiano con il picco di massima sensibilità nelle frequenze relative alla luce verde. Il fenomeno della visione ha inizio quando la luce, a contatto con la retina, viene trasformata in impulso elettrico, quest’ultimo viaggia lungo le vie ottiche fino ad arrivare alla corteccia occipitale dove viene convertito in punti immagine. Compito essenziale, quindi, è svolto dalla retina, che rappresenta il primo stadio dell’analisi della luce stessa, in cui è possibile distinguere tre piani funzionali: un piano di percezione e due di trasmissione. Il piano di percezione è composto dai cosiddetti fotorecettori, cellule sensibili alle radiazioni luminose, rappresentati dai coni e dai bastoncelli, ripartiti in modo ineguale nella retina.La sensibilità dell' occhio alle tinte non è costante, ma è più marcata con il colore verde, in corrispondenza di questa tinta, infatti siamo in grado di distinguere un numero molto elevato di sfumature, nettamente maggiore rispetto a quello delle altre zone cromatiche.
La luminosità è basata sulla capacità dell’occhio umano di percepire i colori. Poiché l’occhio é maggiormente sensibile al verde, questo colore viene utilizzato come maggiore fonte di luminosità, seguito dal rosso e dal blu. La medesima cosa accade nelle pellicole fotografiche.

COLORE RGB

sintesi additiva RGB Una vasta percentuale dello spettro visibile può essere rappresentata miscelando i tre componenti della luce colorata rosso, verde e blu in diverse proporzioni e intensità. Quando i colori si sovrappongono, vengono creati il cyan, il magenta e il giallo. Poiché i colori RGB si combinano per creare il bianco, vengono anche detti colori additivi. Aggiungendo tutti i colori si crea il bianco, ovvero tutta la luce viene riflessa. I colori additivi vengono utilizzati per l' illuminazione, i video e i monitor. Il monitor, ad esempio, crea il colore emettendo la luce attraverso i fosfori rossi, verdi e blu.

Con il modello RGB,viene assegnato un valore di intensità a ogni pixel compreso fra 0 (nero) e 255 (bianco) per ognuna delle componenti RGB di un' immagine a colori. Ad esempio, un colore rosso luminoso può avere un valore R di 246, un valore G di 20 e un valore B di 50. Quando i valori di tutte le tre componenti sono uguali, si ottiene una sfumatura di grigio. Quando il valore di tutte le componenti è 255, si ottiene il bianco puro (cioè tutti i pixel sono accesi al massimo), mentre quando il valore di tutte le componenti è 0, si ottiene il nero puro (cioè tutti i pixel sono spenti). Le immagini RGB usano tre colori per riprodurre fino a 16,7 milioni di colori sullo schermo; sono immagini a tre canali, per cui contengono 24 (8 x 3) bit per pixel. I monitor dei computer visualizzano sempre i colori usando il modello RGB.


COLORE CMYK

Il modello CMYK si basa sulla capacità di assorbimento della luce dell' inchiostro sulla carta. Quando la luce bianca colpisce gli inchiostri translucidi, una parte dello spettro viene assorbita e una parte viene riflessa all' occhio. In teoria, i pigmenti puri di cyan (C), magenta (M) e giallo (Y) si dovrebbero combinare per assorbire tutto il colore e produrre il nero; per tale motivo sono chiamati anche colori sottrattivi. Poiché tutti gli inchiostri di stampa contengono impurità, questi tre inchiostri producono in realtà un marrone scuro, mentre per dare luogo a un vero nero devono essere combinati con un' inchiostro nero (K). (Si utilizza la lettera K per evitare confusione, in quanto B può indicare anche il blu, inoltre K sta per KEY indicante così il colore chiave della selezione). La combinazione di questi inchiostri per riprodurre il colore viene chiamata stampa in quadricromia.
I colori sottrattivi (CMYK) e additivi (RGB) sono colori complementari. Ogni coppia di colori sottrattivi crea un colore additivo, e viceversa

Con il metodo CMYK, a ogni pixel di un' immagine CMYK viene assegnato un valore percentuale di ciascun inchiostro di quadricromia. Ai colori più chiari (luci) vengono assegnate piccole percentuali di colori di quadricromia, mentre ai colori più scuri (ombre) vengono assegnate percentuali più alte. Ad esempio, un rosso brillante può contenere 2% di cyan, 93% di magenta, 90% di giallo e 0% di nero. Nelle immagini CMYK, il bianco puro si ottiene quando tutte le quattro componenti hanno valore 0% (cioè nessun inchiostro viene depositato).


COLORE HSB

HSB hue saturation brightnessIl modello HSB è basato sulla percezione umana del colore e descrive tre caratteristiche principali del colore:
(H=Hue) Tonalità è il colore riflesso o trasmesso attraverso un oggetto. Viene calcolata come una posizione sulla ruota dei colori standard ed è espressa in gradi da 0 a 360. In generale, la tonalità è identificata dal nome del colore, come ad esempio rosso, arancione o verde.
(S=Saturation) Saturazione, detta anche croma, è la potenza o la purezza del colore. La saturazione rappresenta la quantità di grigio rispetto alla tonalità ed è calcolata come percentuale da 0% (grigio) a 100% (saturazione completa). Sulla ruota dei colori standard, la saturazione aumenta dal centro verso l' esterno.
(B=Brightness) Luminosità è la chiarezza o la scurezza relativa del colore ed è generalmente misurata come percentuale da 0% (nero) a 100% (bianco).

COLORE CIE Yxy

colori CIE Un sistema che simula bene il processo visivo e che risulta di grande utilità nei campi scientifici e industriale per definire un colore è il triangolo CIE, proposto nel 1931 dalla CIE (Commission Internationale d' Eclairage). Questo triangolo descrive lo spazio colore tramite due variabili cromatiche x e y riportate sui rispettivi assi cartesiani. Sul piano cartesiano giace una curva a ferro di cavallo sul cui bordo sono disposti i colori puri (al massimo della saturazione) identificati dalle rispettive lunghezze d' onda. Man mano che ci si sposta verso il centro del grafico la saturazione si riduce e il colore diventa sempre più neutro. Il valore x indica l' importanza relativa della componente rossa del colore nei confronti delle componenti verde e blu ed è inferiore ad 1. Il valore y indica l' importanza relativa della componente verde del colore nei confronti delle componenti rossa e blu ed è inferiore ad 1. Il valore Y indica la Luminosità e varia fra 0 e 100. Quindi:
- valori alti di x contemporaneamente a valori bassi di y indicano un colore tendenzialmente rosso
- valori alti di y contemporaneamente a valori bassi di x indicano un colore tendenziamente verde
- valori bassi di x contemporaneamente a valori bassi di y indicano un colore tendenzialmente blu
Il valore Y non è rappresentato sul piano ma lo si può immaginare come la terza dimensione di un prisma con la base uguale al triangolo CIE: valori bassi di Y indicano colori scuri mentre valori alti di Y indicano colori chiari.

COLORE L*a*b*

modello colori labLo Spazio colore Lab o CIELAB o CIE 1976 (L*, a*, b*) è uno spazio colore-opponente con la dimensione L per la luminosità e a e b per le dimensioni colore-opponente, basato sulle coordinate dello spazio colore non lineare compresso CIE XYZ. Le coordinate di Hunter 1948 sono quindi L, a e b.
La luminosità è calcolata usando la radice cubica della luminanza relativa. Lab include tutti i colori percepibili, perciò include completamente i Gamut degli spazi colore RGB e CMYK ed è indipendente dal dispositivo che li rappresenta. Questo spazio colore è usato dal software Adobe Photoshop quando c’è bisogno di una conversione da RGB al CMYK nonché come formato di scambio tra differenti dispositivi. (fonte wikipedia)
Il colore L*a*b ha la caratteristica di essere indipendente dalla periferica, cioè identifica un colore indipendentemente dalla periferica (monitor, stampante, computer o scanner) usata per visualizzare o stampare l' immagine. Il colore L*a*b è composto da luminanza, o componente di luminosità (L), e da due componenti cromatiche: la componente a, che va dal verde al rosso e la componente b, che va dal blu al giallo.

Luminanza = (100=bianco; 0=nero) = L
A. Componente da verde a rosso = a*
B. Componente da blu a giallo = b
Il metodo Lab è usato principalmente quando si lavora con immagini Photo CD, si modificano i valori di luminanza e di colore in modo indipendente, si spostano immagini fra i sistemi e si stampa su stampanti PostScript Level 2 e Level 3. Per stampare le immagini Lab su altre periferiche PostScript (Level 1) a colori, dovete prima convertirle in CMYK.


CATALOGHI DI COLORI E TINTE PIATTE (Pantone, Trumatch, Focoltone, etc.)

Le Tinte Piatte vengono stampate usandoinchiostri premiscelati, semiopachi o totalmente opachi (esistono diversi cataloghi contenenti migliaia di inchiostri per tinte piatte tra cui scegliere). Le tinte piatte si usano per ottenere un' esatta corrispondenza del colore, ad esempio nel logo di una società, o per dare maggiore risalto visivo a pubblicazioni ad uno, due o tre colori. Le Tinte Piatte NON sempre hanno un corrispondente in CMYK!!

Catalogo PANTONE®
Usato per gli inchiostri di stampa. Per selezionare un colore PANTONE, determinate prima il colore dell' inchiostro desiderato utilizzando "PANTONE Color Formula Guide 747XR" o un grafico dell' inchiostro ottenuto dal tipografo. Le mazzette PANTONE sono disponibili presso i tipografi e i punti vendita di arti grafiche.
Potete selezionare tra i colori personali PANTONE Patinata (tinta piatta), PANTONE Non patinata (tinta piatta), PANTONE Quadricromia e PANTONE ProSim.

Catalogo TRUMATCH®
Fornisce una corrispondenza prevedibile del colore CMYK con oltre 2000 colori generati da computer. I colori TRUMATCH coprono lo spettro visibile della gamma CMYK in passaggi uniformi. TRUMATCH COLORFINDER visualizza fino a 40 tinte e ombre per ogni tonalità, ciascuna creata originariamente in quadricromia e riproducibile in quadricromia su fotounità elettroniche. Sono inoltre inclusi grigi in quadricromia che utilizzano diverse tonalità.

Catalogo FOCOLTONE®
Consiste di 763 colori CMYK. I colori FOCOLTONE consentono di evitare problemi di ingrossamento bordi e di registrazione in pre-stampa mostrando le sovrastampe che compongono i colori. Presso FOCOLTONE sono disponibili una mazzetta dei campioni con le specifiche per i colori di quadricromia e le tinte piatte, i grafici di sovrastampa e una guida dei colori per tracciare il layout.

GAMMA DEI COLORI
gamma cromatica lab rgb cymkLa gamma di un sistema di colore indica l' intervallo dei colori che possono essere visualizzati o stampati. Lo spettro dei colori percepiti dall' occhio umano è più ampio di qualunque metodo di riproduzione del colore. Fra i modelli di colore L*a*b ha la gamma più ampia e comprende tutti i colori delle gamme RGB e CMYK. La gamma RGB contiene il sottogruppo di questi colori che possono essere visualizzati sul monitor del computer o del televisore (che emette luce rossa, verde e blu). Pertanto alcuni colori, quali il cyan o il giallo puro, non possono essere visualizzati con precisione sul monitor. La gamma CMYK è più stretta, in quanto è composta solo dai colori che possono essere stampati usando gli inchiostri di quadricromia. Quando sullo schermo appaiono dei colori che non possono essere stampati, essi vengono chiamati colori fuori gamma, cioè esterni alla gamma CMYK.